Adozione di metodologie agili

La consapevolezza che le metodologie agili portino beneficio e' ormai diffuso. Le spinte motivazionali e resistenze alla loro adozione sono diverse da parte dei vari attori nell'organizzazione aziendale. Vediamo il punto di vista dei ruoli chiave.

Dev Team (+)

Nello sviluppatore c'e' una predisposizione intrinseca al cambiamento in generale quindi l'adozione di un modello agile che spesso e' gia' conosciuto almeno nei principi generali, e' di sovente ben accetto. E' naturale che il cambiamento non puo' essere una motivazione fine a se stessa, allora quali possono essere gli obiettivi per un team di sviluppo?

Visibilita' :

Lo sviluppatore soprattutto in organizzazioni con gerarchie stratificate con presenza di B.A. P.M. F.A. ha spesso la sensazione che la qualita' del proprio lavoro non sia percepita dai livelli sovrastanti. Se non ci sono delle evidenze ogettive delle proprie performance come puo' uno sviluppatore dimostrare al management la qualita' del suo lavoro o la sua produttivita'? Un progetto agile e' per sua natura misurabile e di conseguenza lo sono le performance del team. Inoltre un progetto agile e' "in vetrina" , fisicamente piu' visibile: le cerimonie come sprint planning, stand up, restrospective , demo all'utente, la taskboard sono elementi tangibili dei progressi del progetto.

Protezione:

La situazione dove e' presente una forte autorita' da parte dei B.A. e' frequente.

Spesso lo sviluppatore si trova sottopsto continue richiesta di requisiti con variazioni in corso d'opera in modo diretto senza una approvazione dall'entita' del team. "Ti prego fammi questa cosa, perche' il cliente e' bloccato".

Il team ha la necessita' di dover sempre trovare un compromesso tra "fare bene" e "fare in fretta". Ma qualsiasi strada si scelga il risultato non e' mai soddisfacente (o si e' stati lenti o si hanno generato buchi, o non era quello che voleva il cliente, o si e' messa la "pezza") con le colpe che ricadono per ovvie ragioni nuovamente sul team.

Il team vede nei paradigmi agili la possibilita' di venire "protetti" durante l'implementazione iterativa e quindi porre fine a questo stillicidio difficilmente sopportabile soprattutto a lungo termine

Management (=)

Il management e' interessato perchè una metodologia agile fornisce regolarmente metriche sullo stato di avanzamento e sulla produttività del team, coinvolgimento e soddisfazione del cliente, ecc. Ma (in italia) e' ancora abbastanza diffusa la credenza che le metodolgie agili siano "roba da nerd" circoscritte alla attivita' di sviluppo e che il beneficio in termini di costi/benefici non sia tangibile.

Quindi alla proposta "adottiamo Agile?" che spesso arriva dal basso la risposta piu' frequente è : "Si' basta che questo non abbia impatto sui tempi, costi e qualità".

In questo caso ci troviamo di fronte piu' a dei vincoli piu' che a delle resistenze. Soprattutto in una fase di crisi economica gli investimenti che non hanno un ROI significativo nel breve periodo vengono posticipati o bocciati. Un cambiamento al processo non supportato da figure esperte quali un agile coach o uno scrum master diventano piu' impegnativo.

BA / Analisti Funzionali (-)

Che beneficio puo' trovare chi si trova in questa posizione dall'introduzione di una metodologia agile?

I ruoli funzionali sono molto critici. L'introduzione delle metodologie agili ha un notevole impatto sulle loro attivita'.

E' necessario adattarsi ai nuovi processi e capire i nuovi artifatti come backlog, user stories e acceptance criteria rimanendo nel dominio dell'utente lasciando che sia il team di sviluppo a valuitare e scegliere le soluzioni migliori.

Ma il piu' grosso sforzo e' quello di entrare nello spirito agile della cooperazione e del dialogo lasciando spazio alla "negoziazione". Questo implica sentirsi parte del team, mettersi a disposizione sia fisicamente che emotivamente per il raggiungimento di un obeittivo comune che e' di continuare a "rilasciare valore".

Qui troviamo le resistenze sia passive che attive maggiori le cui ragioni si nascondono dietro la difficolta' generale nel cambiare ed il timore di perdere il proprio "status quo" raggiunto con tanta fatica.